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Uno shooting fotografico aziendale costa qualche centinaio di euro per una mezza giornata, intorno ai 1.000 € per una giornata intera e oltre 2.000 € quando servono più giorni. La cifra dipende da cosa si fotografa, da quante foto finite ricevi e da dove le userai.

In breve: le fasce di prezzo
VocePer cosaPrezzo indicativoCosa lo sposta
A fotoProdotti su fondo bianco per l’e-commerceDa pochi euro a qualche decina di euro a fotoFondo bianco o ambientato, numero di prodotti, ritocco
Mezza giornataRitratti del team, un menu nuovo, qualche ambienteQualche centinaio di euroEsperienza del fotografo, foto finite, trasferta
GiornataUn ristorante, un boutique hotel, un set aziendaleIntorno ai 1.000 €Ambienti, foto da consegnare, styling, persone in scena
Più giornateUn hotel completo, una campagnaOltre 2.000 €Giorni di ripresa, modelli, video, stagione
Post-produzioneRitocco delle foto scelteSpesso compresa, se no pochi euro a fotoRitocco base o avanzato, scontorno
Diritti d’usoDove e per quanto usi le fotoSito e social di solito compresi, le campagne a parteCanali, durata, paesi, esclusiva
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Quattro shooting che non si pagano allo stesso modo

Dietro la parola «shooting» ci sono lavori molto diversi. Ognuno ha il suo modo di fare il prezzo. Prima di confrontare due preventivi conviene capire di quale si parla.

  1. 01ProdottoLe foto per l’e-commerce su fondo bianco si pagano spesso a foto. Con tanti prodotti, il prezzo di ognuna scende. Le foto ambientate, con l’oggetto dentro una scena, e lo still life curato scatto per scatto costano di più.
  2. 02FoodPiatti, drink, la sala, i gesti della cucina. Qui si ragiona a mezza giornata o a giornata: un menu nuovo è una cosa, il racconto di tutto il ristorante un’altra. Conta anche quanti piatti vanno preparati per il set.
  3. 03Interni e hotelCamere, spazi comuni, la facciata, a volte le persone che li vivono. Si paga a giornata o a pacchetto e pesa il numero di ambienti: un boutique hotel sta in una giornata, una struttura grande ne chiede di più.
  4. 04Ritratti del teamLe foto delle persone per il sito, LinkedIn, la pagina «chi siamo». Di solito basta una mezza giornata. Il prezzo lo muovono quante persone vanno ritratte e dove si scatta, in ufficio o in studio.

Gli eventi aziendali sono un caso a parte: si pagano a ore e seguono altre regole, per questo qui restano fuori.

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Da cosa dipende il prezzo

Le variabili che spostano la cifra sono sei.

  1. 01Quanto dura il setLa maggior parte dei fotografi ragiona a mezza giornata, giornata o più giornate. Alcuni contano a ore, altri a foto, altri a pacchetto. Per confrontare due preventivi conviene riportarli alla stessa unità.
  2. 02Quante foto finite riceviSul set si scattano molte più foto di quelle che ricevi. Il prezzo lo fanno quelle scelte, ritoccate e consegnate: poche immagini finite e un archivio completo non sono lo stesso lavoro, anche con le stesse ore di set.
  3. 03Styling e persone in scenaUn piatto impiattato per la foto, una camera preparata, un modello che usa il prodotto. Ognuno aggiunge tempo e spesso una persona in più sul set.
  4. 04Dove si scattaNei tuoi spazi, in studio o in esterni. L’affitto dello studio e la trasferta si sommano al compenso del fotografo.
  5. 05Come userai le fotoLa stessa foto sul sito e su un manifesto non vale uguale. È la voce che chi compra vede meno: se ne parla più sotto, nella parte sui diritti d’uso.
  6. 06Chi scattaFra chi comincia e un professionista affermato la tariffa cambia molto. Contano l’esperienza, il portfolio e quanto quel fotografo è richiesto.
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Le fasce di prezzo

Il prezzo dipende da cosa va fotografato, e molti fotografi non pubblicano un listino: lavorano solo su preventivo. Gli ordini di grandezza del mercato italiano però si possono dare. IVA di solito esclusa.

  1. 01A fotoPer i prodotti su fondo bianco si va da pochi euro a qualche decina di euro a foto. L’ambientato costa più del fondo bianco. Più prodotti ci sono, meno costa ciascuno. Spesso c’è un minimo d’ordine.
  2. 02Mezza giornataQualche centinaio di euro. È la misura di un menu nuovo, dei ritratti del team, di qualche ambiente. Il prezzo sale con l’esperienza del fotografo, con il numero di foto finite e con la trasferta.
  3. 03GiornataIntorno ai 1.000 €, un po’ sotto o un po’ sopra a seconda del fotografo. Ci sta il racconto di un ristorante, di un boutique hotel, di un set aziendale con più ambienti. Pesano le luci, lo styling e le persone in scena.
  4. 04Più giornateOltre 2.000 € per un hotel completo o una campagna. Qui entrano quasi sempre voci a parte: modelli, video, orari scelti per la luce, come il tramonto.

Le cifre più basse che trovi online vengono spesso dai portali di preventivi, dove offre anche chi ha appena cominciato. Vanno lette come il minimo del mercato.

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Cosa comprende uno shooting

Il prezzo non paga solo le ore di set. Un servizio completo ha quattro parti.

  1. 01La preparazioneIl sopralluogo o le foto degli spazi, la lista degli scatti, le scelte su luce e inquadrature. Più è precisa, meno tempo si perde sul set.
  2. 02Il setFotografo, attrezzatura, luci, a volte un assistente. Stylist e modelli, se servono, sono persone in più con un loro compenso.
  3. 03La post-produzioneScelta degli scatti, correzione del colore, ritocco. Spesso è compresa; quando è a parte costa pochi euro a foto, di più per il ritocco avanzato o lo scontorno.
  4. 04La consegnaLe foto finite, nei formati che servono: orizzontali per il sito, verticali per i social. Conviene dirlo prima, perché una foto verticale va pensata sul set e non sempre si ricava da una orizzontale.
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I diritti d’uso, spiegati a chi compra

Quando paghi uno shooting paghi il permesso di usare le foto. Il fotografo resta l’autore e ti cede l’uso, per certi canali e per un certo tempo. Nei preventivi è la voce di cui si parla meno.

La licenza dipende da quattro cose.

  1. 01DoveSito, social, stampa, pubblicità. Per sito e social l’uso di solito è compreso nel prezzo.
  2. 02Per quanto tempoUn anno, qualche anno, senza scadenza.
  3. 03In quali paesiSolo in Italia o anche all’estero.
  4. 04In esclusiva o noSe il fotografo può vendere le stesse foto anche ad altri.

Per una campagna pubblicitaria (manifesti, sponsorizzate, pagine a pagamento) la licenza si paga a parte e dipende dall’uso: dove andranno le foto, per quanto tempo, in quanti paesi. Se lo sai già, dillo prima dello shooting. E fatti scrivere nel preventivo cosa puoi fare con le foto, oltre a quante ne ricevi.

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Le voci che si aggiungono

Il compenso del fotografo è solo una parte del totale. Le altre spesso arrivano a parte. Nei listini che trovi online quasi nessuno le somma.

  1. 01ModelliSi pagano a testa. Per una mezza giornata un modello costa qualche centinaio di euro. Per una campagna la cifra sale.
  2. 02StylistIl food stylist per i piatti, lo stylist per abiti e set. Non sempre serve: se il cibo si fotografa com’è, se ne può fare a meno.
  3. 03Studio e oggetti di scenaL’affitto dello studio, se non si scatta nei tuoi spazi, e gli oggetti da comprare o noleggiare per il set.
  4. 04TrasfertaIl viaggio e il tempo per arrivare, se il set è lontano dal fotografo.
  5. 05Video e droneSe nella stessa giornata servono anche video o riprese dall’alto, sono lavori in più e si pagano a parte.

Quando confronti due preventivi, somma tutto. Spesso il più basso ha lasciato fuori una voce che poi pagherai a parte.

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Cosa preparare prima di chiedere un preventivo

  1. 01Dove andranno le fotoSito, e-commerce, social, stampa, campagne. Da qui dipendono i formati, il numero di scatti e i diritti.
  2. 02Quante foto finite ti servonoUna lista, anche a grandi linee: i piatti del menu, le camere, i prodotti, le persone.
  3. 03Come devono essereQualche immagine di riferimento e le linee guida del brand, se ci sono. Se il brand non ha ancora regole per le foto, il lavoro da fare viene prima dello shooting: se ne parla in quanto costa un rebranding.
  4. 04Chi c’è sul setUna persona che conosce il posto e i prodotti e che può decidere lì, senza aspettare una risposta per telefono.
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Cinque domande da fare al fotografo

  1. 01«Quante foto finite ricevo, e quando?»Il numero va scritto nel preventivo, insieme ai formati e ai tempi di consegna.
  2. 02«La post-produzione è compresa?»E che ritocco: solo correzione del colore o anche ritocco avanzato.
  3. 03«Dove posso usare le foto, e per quanto?»Sito, social, stampa, campagne. Un uso che non è scritto è meglio chiarirlo prima.
  4. 04«Cosa resta fuori dal prezzo?»Modelli, stylist, studio, oggetti di scena, trasferta.
  5. 05«Posso vedere lavori simili al mio?»Chi fotografa bene i piatti non è detto che sappia fotografare una camera d’albergo o un prodotto su fondo bianco. Chiedi di vedere lavori dello stesso tipo del tuo.
FUL Agency

Come lo facciamo in FUL

Prima di scattare ci chiediamo dove finiranno le foto, chi le vedrà e cosa devono dire. In squadra ci sono fotografi e videomaker insieme a chi scrive e a chi segue i social: uno shooting lo pensiamo e lo produciamo noi, dall’inizio alla fine.

Per Amedeo Restaurant, a Livorno, abbiamo fotografato piatti, spazi e servizio per il sito e per i social. Per MAG 56 rifacciamo lo shooting di piatti e drink a ogni stagione, e quelle foto danno materiale ai social e alle campagne. Per Puebco foto e video finiscono nel feed e anche nelle campagne.

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